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“Abbiamo sistemato i processi… e adesso?”

La vera sfida inizia quando si guarda fuori dall’azienda.

➡️ “𝑺𝒂𝒓𝒂, 𝒂𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒔𝒊𝒔𝒕𝒆𝒎𝒂𝒕𝒐 𝒊 𝒑𝒓𝒐𝒄𝒆𝒔𝒔𝒊, 𝒄𝒉𝒊𝒂𝒓𝒊𝒕𝒐 𝒊 𝒓𝒖𝒐𝒍𝒊, 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒕𝒐 𝒊𝒍 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂𝒍𝒆… 𝒆 𝒂𝒅𝒆𝒔𝒔𝒐? 𝑨𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒇𝒊𝒏𝒊𝒕𝒐?”

È la domanda che mi ha posto il titolare di un’azienda impiantistica al termine di un importante percorso di miglioramento organizzativo che abbiamo fatto negli ultimi 12 mesi.

Avevamo lavorato su tutto ciò che riguarda l’interno dell’azienda.

Abbiamo ridisegnato l’organizzazione, reso i processi più efficienti, chiarito responsabilità e deleghe, formato le persone, introdotto strumenti di controllo di gestione e indicatori di performance.

I risultati erano arrivati.

L’azienda era più ordinata.

Le decisioni più rapide.

I margini migliorati.

La redditività in crescita.

Dal punto di vista organizzativo e gestionale il progetto aveva funzionato.

La sua domanda era quindi più che legittima:

“E adesso?”

La mia risposta fu immediata.

“𝑨𝒅𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒐𝒃𝒃𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊𝒎𝒑𝒂𝒓𝒂𝒓𝒆 𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒆𝒅𝒆𝒓𝒆 𝒈𝒍𝒊 𝒔𝒄𝒆𝒏𝒂𝒓𝒊.”

Per qualche secondo rimase in silenzio.

Poi aggiunsi:

“Fino ad oggi abbiamo lavorato per rendere più forte la tua azienda. Adesso dobbiamo renderla capace di anticipare il futuro.”

Oggi non basta gestire bene l’azienda

Per anni è stato sufficiente avere un’organizzazione efficiente. Oggi non basta più.

Il problema non è tanto ciò che succede dentro l’azienda. Il vero rischio nasce da ciò che accade fuori: una nuova tecnologia; Una norma; Un concorrente; Una crisi internazionale; Un cambiamento nei comportamenti dei clienti; Una difficoltà nel reperire personale; Un improvviso aumento dei costi.

Quasi mai le aziende entrano in difficoltà perché lavorano male.

❌  Molto più spesso entrano in difficoltà perché il contesto cambia più velocemente della loro capacità di adattarsi. ❌ 

Prevedere gli scenari significa prendere decisioni migliori

Quando parlo di prevedere gli scenari non intendo tirare a indovinare.

Nel mio Metodo Efficaciente utilizzo modelli e strumenti scientifici che consentono di simulare l’evoluzione dell’azienda sulla base di ipotesi diverse e di misurare con elevata affidabilità gli effetti delle decisioni.

Modelli che permettono di costruire scenari a tre anni, analizzando contemporaneamente:

  • l’evoluzione del fatturato;
  • i margini attesi;
  • i flussi di cassa prospettici;
  • gli investimenti necessari;
  • il fabbisogno finanziario;
  • il livello di rischio aziendale;
  • la sostenibilità economica delle scelte strategiche.

In altre parole, prima di prendere una decisione importante possiamo comprenderne gli effetti sull’intera azienda. Mica male vero?

È esattamente la logica degli Adeguati Assetti: non limitarsi a fotografare il presente, ma dotarsi di strumenti che permettano di intercettare tempestivamente i rischi e le opportunità, così da poter intervenire prima che sia troppo tardi.

Ma c’è una cosa che nessun modello scientifico può fare

A questo punto, però, dissi al mio cliente una cosa che spesso sorprende gli imprenditori.

“Per prevedere il futuro della tua azienda non basta guardare i tuoi numeri.”

Occorre 👉 capire cosa sta succedendo nel mercato.

Ed è qui che entra in gioco l’ECOSISTEMA tra pari.

Nessuno vede il mercato da solo

𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐧𝐝𝐢𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐚𝐳𝐢𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐨𝐬𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐥 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐯𝐢𝐬𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢.

𝐌𝐚 𝐢𝐥 𝐦𝐞𝐫𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐞̀ 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐨 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞!

L’avvocato intercetta nuove responsabilità contrattuali e nuovi obblighi normativi.

L’esperto IT comprende prima degli altri dove stanno andando Intelligenza Artificiale, IoT e digitalizzazione.

Il commercialista vede prima di altri che molte imprese stanno aumentando gli investimenti in efficientamento energetico.

Il consulente di finanza agevolata intercetta dove i contributi per le imprese sono indirizzati e le opportunità di sfruttarli

Il consulente HR percepisce mesi prima la difficoltà nel reperire determinate competenze.

Il broker assicurativo individua nuovi rischi che potrebbero impattare il business.

I clienti iniziano a fare domande diverse e, spesso senza rendersene conto, anticipano l’evoluzione del mercato.

Ma c’è un esempio ancora più interessante.

Immaginiamo un’azienda metalmeccanica:

Due anni fa ha già affrontato il problema dell’aumento dei costi energetici.

👉 Ha già digitalizzato parte della produzione.

👉 Ha già sperimentato l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale in alcuni processi.

👉 Ha già commesso errori.

👉 Ha già trovato soluzioni.

𝐏𝐞𝐫 𝐮𝐧’𝐢𝐦𝐩𝐫𝐞𝐬𝐚 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐮𝐧 𝐞𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨.

Perché può imparare dall’esperienza di chi ci è già passato, evitando errori e anticipando decisioni che, altrimenti, prenderebbe solo quando il problema sarà ormai evidente. Insomma, accelerando.

Questo è il vero valore di un ecosistema.

Non trovare clienti.

Ma condividere esperienza, leggere insieme il mercato e anticipare il cambiamento, per progetti sostenibili che fanno crescere l’azienda.

L’ecosistema diventa uno strumento di previsione

È proprio questo che spiegai al mio cliente.

“Il prossimo investimento non è dentro la tua azienda. È nell’ecosistema di cui scegli di far parte.”

Perché oggi un ecosistema di imprenditori e professionisti non rappresenta semplicemente una rete di relazioni.

È un sistema di sensori distribuiti.

Ognuno osserva il mercato da un punto di vista diverso.

Ogni informazione condivisa diventa un segnale.

E quando decine di segnali vengono messi insieme, nasce una visione che nessun imprenditore potrebbe costruire da solo.

Il futuro appartiene a chi sa anticipare

Per questo credo che il lavoro del consulente oggi non possa limitarsi a migliorare l’organizzazione.

L’organizzazione è il punto di partenza.

Il vero valore nasce quando aiutiamo l’imprenditore a prendere decisioni migliori sul futuro.

🟢 Attraverso modelli previsionali affidabili.

🟢 Attraverso la misurazione continua degli indicatori.

🟢 Attraverso scenari alternativi.

🟢 E attraverso la scelta di un ecosistema nel quale confrontarsi con imprenditori e professionisti che vedono ciò che noi, da soli, non possiamo vedere.

𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐧𝐭𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐞𝐭𝐢𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐞.

𝐀𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐫𝐢𝐞𝐬𝐜𝐞 𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐯𝐞𝐝𝐞𝐫𝐞 𝐠𝐥𝐢 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢, 𝐚𝐝 𝐚𝐝𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐬𝐢 𝐫𝐚𝐩𝐢𝐝𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐢𝐧 𝐨𝐩𝐩𝐨𝐫𝐭𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀.

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