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Adeguati Assetti: smettiamo di parlare una lingua che l’imprenditore non parlerà mai

  • Sara Vanetti
  • Giugno 12, 2026
  • 0

Vogliamo continuare a parlare un linguaggio “di Marte” che l’imprenditore PMI non capirà e non parlerà mai?

Negli ultimi anni si è parlato moltissimo di Adeguati Assetti, Art. 2086 del Codice Civile e Codice della Crisi d’Impresa.

Convegni.

Webinar.

Workshop.

Articoli.

Interpretazioni giuridiche.

Approfondimenti normativi.

Tutto corretto. Tutto importante.

Ma c’è una domanda che continuo a pormi ogni volta che incontro un imprenditore:

Stiamo davvero parlando dei problemi che lui vive ogni giorno?

Perché nella mia esperienza la risposta è spesso no.

L’imprenditore non si sveglia la mattina pensando agli Adeguati Assetti.

Si sveglia pensando ….

che non riesce a staccare il telefono.

Che deve decidere tutto lui.

Che lavora più di tutti.

Che non sa se i margini sono quelli che dovrebbero essere.

Che non riesce a delegare.

Che se manca una persona chiave, l’azienda si blocca.

Che i problemi arrivano sempre troppo tardi.

Questa è la lingua che parla l’imprenditore.

Ed è da qui che dovremmo partire.

Il vero problema: aziende costruite attorno all’imprenditore

Una delle frasi che sento più spesso è:

“Sara, io le ferie le faccio con il telefono acceso.”

A quel punto faccio sempre la stessa domanda:

“Se domani fossi costretto a fermarti per un mese, la tua azienda continuerebbe a funzionare?”

Le risposte sono spesso accompagnate da un sorriso amaro.

Perché la realtà è che in molte PMI:

  • i clienti chiamano direttamente il titolare;
  • le decisioni passano tutte da lui;
  • le informazioni sono nella sua testa;
  • le priorità vengono continuamente ridefinite da lui;
  • i collaboratori dipendono dalla sua presenza.

Molti considerano questa situazione normale.

Io no.

Perché un’azienda che funziona solo quando è presente il titolare non è realmente organizzata.

È semplicemente dipendente da una persona.

E qualsiasi sistema che dipende da un solo elemento è un sistema fragile.

Dove nasce davvero il rischio di crisi

Quando si parla di crisi d’impresa, molti pensano a problemi finanziari.

Mancanza di liquidità.

Debiti.

Calo del fatturato.

Ma nella realtà la crisi nasce molto prima.

Nasce quando l’organizzazione non è più in grado di sostenere la crescita.

Nasce quando nessuno ha una visione chiara dei numeri.

Nasce quando non esistono responsabilità definite.

Nasce quando le informazioni non circolano.

Nasce quando l’imprenditore diventa il collo di bottiglia dell’intera azienda.

La crisi economica è spesso solo la conseguenza finale di problemi organizzativi, gestionali e decisionali presenti da anni.

Per questo motivo il vero tema non è il Codice della Crisi.

Il vero tema è costruire aziende più solide.

Gli Adeguati Assetti non sono un progetto legale (o “del commercialista”)

Qui probabilmente qualcuno storcerà il naso.Ma è una convinzione maturata in oltre venticinque anni di lavoro nelle PMI.

Gli Adeguati Assetti non dovrebbero essere affrontati come un semplice progetto legale. Non dovrebbero trasformarsi in un insieme di documenti prodotti per dimostrare di essere conformi. Non dovrebbero essere vissuti come un adempimento.

Perché il rischio è creare aziende formalmente compliant ma sostanzialmente vulnerabili.

La vera domanda dovrebbe essere:

“Quali strumenti servono a questa impresa per funzionare meglio?”

Quando si parte da questa domanda, gli Adeguati Assetti smettono di essere un obbligo e diventano una conseguenza naturale di una buona gestione aziendale.

Il problema non è sapere. È fare.

Nella mia attività non mi occupo semplicemente di supportare a definire strategie. Mi occupo soprattutto di Execution.

Perché nelle PMI italiane il problema raramente è la mancanza di idee.

Spesso il problema è trasformare quelle idee in comportamenti, processi, responsabilità e strumenti operativi.

La differenza tra un’azienda fragile e un’azienda solida non è ciò che sa. È ciò che riesce a fare in modo costante.

Per questo il mio lavoro si concentra sulla concreta messa a terra di elementi come:

  • ruoli e responsabilità;
  • processi aziendali;
  • sistemi di delega;
  • indicatori di performance;
  • flussi informativi;
  • controllo di gestione;
  • pianificazione;
  • gestione dei rischi;
  • coinvolgimento delle persone.

Sono questi gli elementi che consentono all’imprenditore di riprendere il controllo della propria azienda.

Sono questi gli elementi che riducono realmente il rischio di crisi.

Sono questi gli elementi che il legislatore ha cercato di promuovere attraverso il concetto di Adeguati Assetti.

Il Metodo Efficaciente: Strategia, Processi e Persone

Nel Metodo Efficaciente parto sempre da una convinzione molto semplice:

Le aziende non vanno in difficoltà perché manca una procedura.

Le aziende vanno in difficoltà quando strategia, processi e persone non lavorano nella stessa direzione.

Per questo l’intervento si sviluppa su tre pilastri:

Strategia

Definire una direzione chiara e misurabile.

Processi

Costruire modalità operative che rendano i risultati replicabili.

Persone

Creare responsabilità, coinvolgimento e autonomia.

Quando questi tre elementi sono allineati, l’impresa diventa più efficiente, più profittevole e meno dipendente dal titolare. E, come naturale conseguenza, diventa anche molto più resiliente rispetto ai rischi di crisi.

Meno teoria. Più impresa.

L’imprenditore non ha bisogno di conoscere ogni dettaglio dell’Art. 2086. Ha bisogno di capire:

  • se la sua azienda sta davvero funzionando;
  • se può permettersi di delegare;
  • se i numeri gli consentono di decidere correttamente;
  • se i processi sono sotto controllo;
  • se le persone sanno cosa fare;
  • se i rischi vengono intercettati prima che diventino problemi.

Questa è la vera sfida. Perché gli Adeguati Assetti non sono carte da firmare.

Sono il modo per fare in modo che l’azienda continui a funzionare, crescere e generare valore anche quando l’imprenditore non c’è.

E forse è arrivato il momento di smettere di parlare una lingua che l’imprenditore non parlerà mai.

Per iniziare finalmente a costruire strumenti che lo aiutino a governare meglio la sua impresa. E, finalmente, a GUADAGNARE DAVVERO.

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